© Marinella Petramala

                                             

Non vedevo l’ora di andare a Siena (anche*) per questa visuale: ero troppo curiosa di vedere spuntare la Torre del Mangia, che ha una storia peraltro simpatica, dal momento che il campanaro - che scandiva le ore prima dell’installazione dell’orologio - sperperava il denaro in cibo. 

Il cielo plumbeo e la luce grigia - devo dire - non hanno certo aiutato negli scatti, ma mi hanno permesso di passeggiare per strade della città, dove ho incontrato un gatto, che gentilmente mi ha sorriso, proprio lungo la via che porta alla Chiesa di Santa Maria dei Servi (dove si può vedere la città dal basso).



*E anche per il Museo della tortura, che mi ha provocato un malessere considerevole.

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